Piatti
tipici della cucina siciliana
La cucina tradizionale siciliana
mostra tracce e contributi di tutte le culture
che si sono alternate sull'isola negli ultimi
2 millenni. Dalle abitudini alimentari della
Magna Grecia alle prelibatezze dei "Monsù"
delle grandi cucine nobiliari, passando dai
dolci arabi e dalle frattaglie alla maniera
ebraica, tutto contribuisce a rendere varia
la cucina siciliana.
Nei piatti della cucina siciliana si usa esclusivamente
l'olio extravergine
d'oliva, sia per cucinare che per condire.
Il burro è ben poco usato, la sugna viene
utilizzata solo per ammorbidire l'impasto di
alcuni dolci.
Gli ingredienti principali sono soprattutto
vegetali o marini (pesce,
e molluschi). La carne è utilizzata
di rado, e per lo più in forma di frattaglie.
Il sale è soprattutto marino, e i piatti
sono impreziositi dalle erbe aromatiche che
crescono in abbondanza: basilico,
prezzemolo, menta, alloro, rosmarino, salvia,
cipolle selvatiche e finocchietto selvatico,
insieme a gelsomino,
pinoli, uva passa, pangrattato tostato ("muddica"),
scorza d'arancia, succo di limone, etc.
Caratteristico di molte preparazioni è
l'agrodolce. Molto utilizzati anche mandorle,
nocciole e pistacchi, sia nella preparazione
di dolci e di bevande che per condire riso e
pasta.
La
Caponata
Si tratta
di un insieme di ortaggi soffritti (per lo più
melanzane), conditi con sedano, olive e capperi,
in salsa agrodolce. Ne esistono numerose varianti,
a seconda degli ingredienti: le ricette "classiche"
raccolte in tutta l'isola sono ben 37.
La caponata, affine alla moussaka diffuso in
tutto il Mar Mediterraneo, è generalmente
utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma
sin dal 1700 costituiva un piatto unico, accompagnata
dal pane.
L'etimologia del nome è controversa:
deriverebbe dal "cappone" o dalle
"caupone", taverne dei marinai.
La pasta con le sarde
La pasta con le sarde
(pasta chi sardi in palermitano), è un
piatto tipico della cucina palermitana.
Si tratta di pasta condita con una salsa realizzata
con delle sarde fresche, finocchio selvatico,
salsa di pomodoro, uva passa e pinoli.
È un piatto molto antico che fa parte
della tradizione popolare della cucina siciliana.
Come tutti piatti è soggetto a delle
varianti che, per esempio a Catania, prevedono
la sostituzione delle alici alle sarde e l'eliminazione
dei finocchi, uva passa e pinoli. Questo piatto
prende il nome di pasta cche masculini che è
il nome dato alle alici nel catanese.
Parmigiana di melanzane
È uno sformato di
melanzane preparate con parmigiano-reggiano,
pomodoro, basilico e, a seconda delle varianti,
uova, prosciutto cotto e mozzarella o provola.
Secondo il celebre vocabolario
Devoto - Oli, cucinare alla maniera dei Parmigiani,
ovverosia degli abitanti della città
di Parma, vuol dire cucinare vegetali a strati.
In base a questa teoria, sarebbe più
corretto dire «melanzane alla parmigiana»,
«zucchine alla parmigiana» e «cuori
di carciofo alla parmigiana» piuttosto
che «parmigiana di melanzane», «parmigiana
di zucchine» o «parmigiana bianca».
Secondo altri, il nome deriva dal siciliano
parmisciana, termine che indica le stecche delle
persiane con evidente allusione alla disposizione
delle fette di melanzana tipica di questa ricetta.
Il riferimento al parmigiano è quindi
erroneo tanto più che nella ricetta meridionale
originaria il formaggio impiegato non è
il parmigiano, bensì il pecorino.
Macco
di fave
Il macco di fave è
un piatto che viene preparato per la festa di
san Giuseppe e per questo viene detto maccu
di san Giuseppi.
Si tratta di una crema di fave realizzata con
una cottura prolungata di fave secche alle quali
viene aggiunta una verdura, solitamente delle
bietole, e servita con il solo condimento di
olio extravergine di oliva.
È un piatto povero della cultura contadina
e nello stesso tempo molto nutriente. Risale
all'antichità in quanto sembra fosse
conosciuto al tempo degli antichi romani.
Con questo atteggiamento in siciliano viene
indicato inoltre un comportamento superbo e
altezzoso.
Pasta
alla Norma
La Pasta alla Norma, è
un piatto originario della città di Catania,
a base di pasta (solitamente maccheroni) condita
con melanzane fritte, pomodoro, ricotta salata
e basilico.
Sembrerebbe che a dare il nome Norma alla ricetta
sia stato Nino Martoglio, il noto commediografo
catanese. Davanti ad un piatto di pasta così
condito esclamò: "È una Norma!"
ad indicarne la suprema bontà, paragonandola
all'opera di Vincenzo Bellini.
Stigghiole
Le stigghiole o stigghiuole
(in siciliano "budella") sono un tipico
piatto della cucina siciliana e palermitana
in particolare.
È un piatto di cucina povera, che viene
generalmente preparato per strada, alla brace,
dallo stigghiularu. La preparazione base consiste
in budella di agnello, lavate in acqua e sale,
condite con prezzemolo, infilzate in uno spiedino
e cucinate direttamente sulla brace.
Si mangiano calde, condite con sale e limone.
Le Panelle
Le panelle rappresentano
una delle specialità gastronomiche palermitane
e trapanesi che solitamente si sposano con le
crocchè di patate (chiamate in dialetto
"cazzilli") in mezzo al pane. Esse
rappresentano la variante fritta della farinata
di ceci. Prerogativa del territorio, le “panelle”
rappresentano il caratteristico spuntino del
palermitano. Si possono acquistare in una serie
infinita di “friggitorie", di tipo
fisso od ambulante, sulle strade di grande traffico,
nei quartieri popolari o residenziali, nei quartieri
nuovi, nel centro storico.
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