Zona Porta Felice
e Cala
(distanza 100 mt)
Dopo avere attraccato la barca
alla Cala di Palermo, dopo avere attraversato
prima la passerella e poi un semaforo pedonale,
si giunge proprio a Piazza Marina e quindi allo
Scalino del Cardinale.
Se invece si prosegue lateralmente si arriva
a Porta Felice, che rappresenta il vero ingresso
al centro storico della città.
01
Porta Felice
Al termine del
Cassaro lato mare.
La prima pietra fu posta nel 1582 dal vicerè
Marcantonio Colonna, che volle una porta simile
a quella progettata dalla parte opposta del
Cassaro.
La porta fu battezzata Porta Felice in onore
di sua moglie Felice Orsini.
02
Palazzo Butera e Passeggiata delle Cattive
Il Palazzo risale
alla metà del Seicento e appartiene,
da allora, alla famiglia Lanza Branciforti.
L'edificio si trova sulla Passeggiata delle
Cattive, una terrazza pubblica frequentata in
passato dalle vedove della città. L'aspetto
odierno della facciata risale ad un intervento
ottocentesco.
All'interno si trovano diversi saloni decorati
tra Sette e Ottocento, con cornici marmoree
o in stucco, decorazioni in legno colorato e
pavimentazioni in marmo. Il Salone d'ingresso
presenta i dipinti raffiguranti gli antenati
illustri della famiglia, i loro feudi e angeli
che sostengono lo stemma del casato. Il Salone
della Ceramica prende il nome dal pavimento
realizzato con questo materiale, mentre nella
Biblioteca si trova un dipinto raffigurante
la Giustizia. Il Salone Gotico presenta arredi
in questo stile e il Salone da ballo è
decorato da stucchi dorati e bianchi. Il Salone
rosso, invece, è caratterizzato dal rivestimento
delle pareti in seta rossa. Nell'atrio del Palazzo
è collocata una lapide a ricordo di due
esponenti della famiglia che furono due eroi
durante il primo conflitto mondiale, Ignazio
e Manfredi Lanza di Trabia.
03 Loggiato S.
Bartolomeo (ex ospedale di Palermo)
Il Loggiato venne costruito
tra il Cinquecento e il Seicento, ad opera della
Confraternita di San Bartolomeo, per essere
adibito ad ospedale. Nell'Ottocento perse la
sua originaria funzione e divenne un Conservatorio.
Negli anni della Seconda Guerra Mondiale l'edificio
subì gravi danni in seguito ai bombardamenti.
Dell'antica struttura rimane solamente il prospetto
sul Foro Italico, con due ordini di logge su
una facciata bianca. Dopo i lavori di restauro
ad opera della Provincia, due sale del Loggiato
sono la sede di mostre e manifestazioni.
04 Fontana del Cavallo
Marino
La Fontana venne costruita
nel Settecento su un progetto di Ignazio Marabutti.
Venne collocata, originariamente, nel giardino
di Palazzo Ajutamicristo. In seguito, nel 1864
circa, nell'ambito dei lavori per il restauro
della piazza S.Spirito, la fontana venne trasferita
nella sua collocazione attuale.
05 Museo delle
marionette
Fondato nel 1975 dall’Associazione
per la conservazione delle tradizioni popolari,
il Museo internazionale delle marionette Antonio
Pasqualino si è costantemente ispirato
ai principi della moderna museografia e all’attività
teatrale, diventando così uno dei migliori
esempi di ricerca museografica sul teatro.
Il museo ospita una collezione di 3500 pezzi
provenienti da tutto il mondo; l’annessa
biblioteca Giuseppe Leggio possiede circa 3000
volumi sul teatro di figura e sulle tradizioni
popolari.
Tra le varie iniziative promosse, particolare
attenzione viene data, da un lato all’attività
teatrale - volta sia alla produzione di spettacoli
innovativi che alla promozione dello spettacolo
tradizionale dell’opera dei pupi - e dall’altro
alla didattica: visite guidate con proiezioni
video, seminari teorico-pratici sulle varie
tradizioni del teatro di animazione, dimostrazioni
di tecniche di manovra vengono organizzati sia
per le scolaresche che per gli insegnanti e
gli operatori scolastici.
06 La Cala
La Cala è un arco
di mare compreso fra la via Francesco Crispi
e il Foro Italico e corrisponde al porto più
antico della città di PalermoFurono per
primi i Fenici a sfruttare questa insenatura
naturale, in cui sfociavano i fiumi Kemonia
e Papireto che adesso, a causa dell'espansione
del centro storico, hanno un letto sotterraneo.Protetto
ad est dal Castello a Mare, il molo (costruito
fra il 1300 e il 1445) rimase l'unico approdo
della città fino al XVI secolo, periodo
in cui iniziò lo sviluppo portuale delle
zone dei quartieri di Santa Lucia (l'attuale
Borgo vecchio) e di Sant'Erasmo. Anche se nel
corso dei secoli il maggior traffico marittimo
si spostò dalla Cala al porto vero e
proprio (più a nord), l'insenatura attirò
sempre l'interesse degli urbanisti palermitani
nei vari periodi storici.Attualmente la Cala
si presenta come un porticciolo turistico a
forma di "U" all'interno del centro
storico.
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